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NUMERO 36 – OTTOBRE/NOVEMBRE 2025

ANNO 5 – NUMERO 2 – OTTOBRE/NOVEMBRE 2025 

 

Cari clienti, cari amici,

ecco a Voi un nuovo numero della nostra newsletter ricco di approfondimenti, dedicati al nostro territorio e ad alcuni traguardi raggiunti dallo Studio (a partire dal 50esimo anniversario di attività).

Buona lettura!

 

I NOSTRI PRIMI 50 ANNI, UN VOLUME PER DIRVI GRAZIE – Vi presentiamo “Noi con Voi, cinquant’anni insieme”: 128 pagine, oltre 300 fotografie e più di 30 testimonianze di amici per rivivere una lunga storia ed esprimere la nostra gratitudine

CASSA EDILE AWARDS: UN PRESTIGIOSO RICONOSCIMENTO PER LO STUDIO –  Conosciamo meglio il riconoscimento attribuito al nostro Studio nelle scorse settimane su segnalazione della Cassa Edile di Milano

 

ILAS: UN PRIMO BILANCIO DEL PRESIDENTE FIORI DOPO UN ANNO DI LAVORO Traguardi e proponimenti della rinnovata ILAS ad un anno dall’insediamento del nuovo direttivo. Intervista al presidente Joseph Fiori

 

RIPARTE L’ITS LAINATE CON DUE GRANDI NOVITA’ Al via i nuovi corsi del nostro ITS. Due grandi novità ed una costante: il sostegno dello Studio

“TRAME DI VITA-VERSO L’AUTONOMIA”–  Alla scoperta di un importante progetto promosso da Cooperprint, un modello replicabile di solidarietà e indipendenza femminile

NUMERO 35 – SETTEMBRE 2025

ANNO 5 – NUMERO 1 – SETTEMBRE 2025- EDIZIONE SPECIALE

 

Dedichiamo questa prima newsletter post vacanze, che con questo numero entra nel suo quinto anno di attività, ad un evento speciale che vogliamo segnalare alla Vostra attenzione. Venerdì 5 settembre alle ore 18, nell’ambito della 96esima edizione della Fiera di San Rocco, verrà inaugurata in Villa Litta la mostra storica “LainateLavora”, che sarà visitabile da sabato 6 a giovedì 11 settembre, negli orari indicati nella locandina ufficiale. La mostra, promossa da ILAS (Imprenditori Lainatesi Associati) e Amministrazione Comunale, in collaborazione con Perfetti Van Melle, Studio Muliari, Target, Enoteca Grancia, Automatic Service 2000 ed Altini Comunicazioni Grafiche. racconterà l’evoluzione di Lainate da paese agricolo a realtà industriale tra le più importanti della Lombardia, attraverso 22 grandi pannelli testuali e fotografici e l’esposizione di documenti storici, oggetti particolari e vari memorabilia in apposite teche.

 

 

L’esposizione, frutto di un lungo e accurato lavoro di un Comitato Storico coordinato da Alessandro Muliari, si pone diversi obiettivi, condivisi da ILAS e Amministrazione Comunale, come ribadito dal Sindaco Alberto Landonio e dal presidente ILAS, Joseph Fiori:  raccontare l’eccellenza lainatese; evidenziare il ruolo delle imprese nella comunità, in un’epoca dove gli imprenditori sono spesso vittima di pregiudizi e luoghi comuni; suscitare un volano di emozioni e ricordi da parte degli imprenditori e dei cittadini che visiteranno la mostra, ricordi da raccogliere (magari uniti ad un ulteriore materiale fotografico e documentale) per evoluzioni future di questo progetto di memoria, che vanno da un museo digitale alla realizzazione di un libro o di un documentario. Oltre alla mostra storica gli spazi che l’Amministrazione ha riservato ad ILAS ospiteranno 16 desk di aziende del territorio, per facilitare la reciproca conoscenza tra imprese e cittadini, i quali potranno anche lasciare i loro curriculum.

Il materiale fotografico raccolto, oltre 200 immagini in gran parte inedite, mostrerà in particolare diverse tipologie di ricordo: maestranze al lavoro, momenti di vita aziendale, pubblicità storiche ed anche l’evoluzione di alcuni luoghi della città, passati da zone industriali a zone commerciali o residenziali. Ampi richiami saranno dedicati anche alla vita della comunità e all’operato dei sindaci che si sono succeduti dal Dopoguerra. Come accennato sopra e come ben visibile dalla locandina ufficiale, la mostra è il frutto del lavoro di un Comitato Storico, di cui hanno fatto parte anche i compianti Giovanni Borroni ed Emilio Spertini, che ci hanno lasciato nei mesi scorsi. Entrambi hanno dato a questo progetto un contributo importante ed appassionato e per questo saranno ricordati all’inaugurazione e nel percorso della mostra, dedicata alla loro memoria. Del Comitato hanno fatto parte anche: Adriano Anzani, Enrico Benzo, Livio Canzi, Marta Conti, Viviana Croci, Alessandro Germinario (segretario ILAS) e Massimo Ruggiero.

 

Maestranze della Careghini-Bellora negli anni ’50. Circa un decennio dopo, a fine anni ’60, Lainate contava 116 industrie, di cui 28 con alle proprie dipendenze più di 70 lavoratori, per un totale complessivo di 4.483 operai e 819 impiegati.

 

Industria Tessile Mazzucchelli a Barbaiana di Lainate. Il pranzo di festa in azienda, la lunga fila delle biciclette utilizzate per andare in fabbrica: un affresco dell’Italia del boom economico ed industriale

 

Maestranze femminili al lavoro nel reparto linea di montaggio meccanizzato della FEME, iconica fabbrica lainatese che sorgeva nell’attuale area Le Piazze

 

In questo e nei successivi due scatti vediamo un esempio del cambiamento di uno scorcio di Lainate. In questa immagine, degli anni ‘60, un primo piano dell’ingresso dell’industria FIAP all’inizio della Via Mascagni, venendo dalla via per Rho

 

Grazie all’archivio di Google Maps ecco un salto temporale fino agli Duemila: nello stesso edificio, perfettamente riconoscibile, non c’è più la FIAP, ma la Leroy Somer

 

Lo stesso angolo come appare oggi, con Roadhouse e Acqua e Sapone

 

La mostra, che  verrà donata alla città, non sarà l’unica iniziativa abbinata alla Fiera di San Rocco a cui il nostro Studio contribuirà. Giovedì 11 settembre, infatti, sempre in Villa Litta, avrà luogo la premiazione del concorso letterario “La fabbrica, tra mito e chimera”, promosso da Studio Muliari congiuntamente ad ILAS e Guado Officine Creative, in collaborazione con ITS Academy e CNOS-FAP Arese. Il concorso, in questa sua prima edizione sperimentale riservato agli studenti dell’ITS e dei Salesiani di Arese,  vuole contribuire a comprendere la percezione dei giovani verso un settore dell’economia cruciale per il nostro Paese, anticipando quel cammino di reciproca scoperta e connessione tra giovani e mondo delle imprese, percorso che oggi inizia in modo spesso scoordinato, compromettendo in non pochi casi un orientamento post-diploma pienamente consapevole

Il logo ufficiale del concorso letterario

 

NUMERO 34 – APRILE/MAGGIO 2025

 

ANNO 4 – NUMERO 6 – APRILE/MAGGIO 2025- EDIZIONE SPECIALE

 

Nel mese di maggio si è conclusa la prima edizione della rassegna “Testimoni di Coraggio”, un ciclo di tre appuntamenti dedicati a Legalità e contrasto alle mafie promosso dal Gruppo Giovani dell’Associazione Carabinieri di Lainate, presieduta dal dottor Giancarlo Muliari, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e il Comitato Anti Mafie Distretto Piemonte. “Testimoni di coraggio” ripartirà il prossimo autunno con una nuova edizione e l’obiettivo di coinvolgere e sensibilizzare ulteriormente i giovani e la cittadinanza. Come promesso nelle scorse settimane, ecco un resoconto riassuntivo delle tre tappe che hanno segnato questa prima edizione

1a tappa: venerdì 28 marzo, incontro con Don Giacomo Panizza

Il percorso è iniziato il 28 marzo all’Oratorio di Lainate con Don Giacomo Panizza, fondatore e guida dal 1976 della comunità per giovani e disabili “Progetto Sud” di Lamezia Terme. Don Giacomo ha raccontato la sua storia, che da ormai mezzo secolo unisce il suo ministero e la resistenza alla criminalità organizzata, che in questi anni ha più volte cercato di ostacolare la sua attività e quella di “Progetto Sud”, con minacce, richieste di pizzo ed atti intimidatori. Don Giacomo ha raccontato le difficoltà affrontate negli anni Settanta e Ottanta per inserire i disabili nella società e poi la guerra che gli ha dichiarato l’ndrangheta, soprattutto a partire dal 2002, quando “Progetto Sud” ha accettato di prendere in gestione un immobile confiscato al clan locale. Don Giacomo, dopo il ringraziamento a nome della città portato dal Sindaco Alberto Landonio, ha chiuso l’incontro rivolgendosi ai tanti ragazzi presenti, coinvolti ed attenti per tutta la serata: “Pensatevi più grandi di quello che siete!”

Don Giacomo Panizza con Alessandro Muliari, moderatore dei tre incontri

Il pubblico presente all’Oratorio, con in testa la rappresentanza dell’Arma territoriale e il presidente della Sezione, Giancarlo Muliari

Foto di gruppo finale con Don Giacomo, i sacerdoti di Lainate, sindaco, vicesindaco e parte del direttivo dell’ANC

2a tappa: sabato 12 aprile, “Mafia: una sfida da vincere anche al Nord”

Il secondo appuntamento ha avuto luogo sabato 12 aprile in Sala della Musica con l’incontro “Mafia: una sfida da vincere anche al Nord”, che ha visto la partecipazione di diversi relatori, a partire dai rappresentanti dell’Amministrazione Comunale: il vice sindaco con delega alla Legalità, Cecilia Scaldalai, e la consigliera comunale delegata alla valorizzazione dei giovani, Beatrice Risiglione, che in virtù della sua delega ha collaborato passo passo alla realizzazione di tutti e tre gli incontri. Particolarmente toccante è stato l’intervento dell’imprenditore Mauro Esposito, testimone di giustizia che ha denunciato le infiltrazioni della ‘ndrangheta al Nord. L’imprenditore piemontese ha raccontato senza filtri le sue due battaglie, che proseguono ancora oggi: quella contro la ‘ndrangheta e quella, non meno dolorosa, contro l’isolamento e la solitudine seguite alla sua denuncia. Le sue parole hanno colpito nel segno, mostrando il volto umano del coraggio, spesso taciuto o sottovalutato. Di resistenza e memoria ha parlato anche l’avvocato Ilaria Ramoni, consulente della commissione parlamentare antimafia. L’avvocato Ramoni ha ripercorso la storia del radicamento delle mafie al Nord, iniziato ben prima degli anni ’90, confermando come la criminalità organizzata non sia mai stata solo un problema del Sud. L’avvocato ha poi portato l’attenzione sulle difficoltà delle vittime nel ricevere risarcimenti e sulle lacune normative ancora da colmare. Dopo l’avvocato Ramoni ha preso la parola il dottor Luigi Romano, tenente dell’Arma in congedo e presidente del CAM Distretto Piemonte. Romano ha approfondito la tematiche dell’utilizzo delle nuove tecnologie al servizio della Legalità, illustrando due progetti di particolare rilevanza strategica: la reingegnerizzazione del Sistema Informativo della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo (DNAA) e delle Direzioni Distrettuali Antimafia (DDA); il Progetto Nazionale “Sicurezza per la Legalità”, volto a rafforzare l’efficacia delle azioni contro la corruzione e la criminalità organizzata grazie a soluzioni digitali avanzate.

L’appassionato intervento dell’imprenditore Mauro Esposito

Il tenente in congedo Luigi Romano, presidente del CAM Distretto Piemonte. A lui si deve l’ispirazione iniziale del progetto “Testimoni di coraggio”

Foto di gruppo finale con i relatori e i rappresentanti dell’Arma e dell’Amministrazione Comunale

 

3a tappa: sabato 10 maggio, “Oltre il muro”, visita a Villa Samantha

La rassegna si è conclusa sabato 10 maggio con la visita a Villa Samantha, un bene confiscato alla mafia assegnato al Comune di Lainate nel gennaio 2022. Come ha ricordato in apertura il sindaco Alberto Landonio, i numerosi cittadini accorsi hanno così potuto toccare con mano come la lotta alla mafia sia una sfida che riguarda anche i nostri territori e hanno avuto la conferma che tutti noi dobbiamo tenere alta la guardia.  La visita alla villa è stata ancora più consapevole da parte di tutti grazie agli interventi dei relatori. Simona Ronchi, direttrice della sede di Milano dell’Agenzia Nazionale dei beni confiscati, ha illustrato nel dettaglio l’attività dell’agenzia e il ruolo delle confische come strumento di contrasto alla criminalità, per poi accennare  in maniera sintetica alla storia di Villa Samantha. Marika Trivigno, referente del presidio territoriale dell’Associazione Libera (fondato nel  2011 dal consigliere comunale di Lainate Gaia Baschirotto, che ha contribuito all’organizzazione della mattinata) ha ripercorso l’impegno trentennale di Libera sulla tematica dei beni confiscati, sottolineando in particolare le finalità sociali che dovrebbero avere le operazioni di recupero e riutilizzo di questi beni ed evidenziando anche l’importanza del ricordo delle vittime innocenti di mafia. E proprio il dolore dei famigliari di queste vittime è stato al centro dell’intervento di Emanuela Carpita, figlia di Piero, caduto senza vita dopo essersi trovato per caso in un agguato di mafia a Bresso, il 15 settembre 1990. Emanuela, tra l’emozione del pubblico, ha ricordato il duplice dolore suo e di sua sorella, quello per la scomparsa del papà e quello per lo stato di profonda tristezza che ha colpito la loro giovane mamma, sottolineando con forza il valore della testimonianza e della memoria. In chiusura ha voluto portare il suo saluto il maresciallo Gianfranco Muliari, ispiratore del Gruppo Giovani e socio d’Onore ANC, che ha ricordato alcuni colleghi caduti in servizio nel contesto di operazioni antimafia.  

L’intervento del Sindaco, Alberto Landonio, che ha aperto l’incontro e ricordato l’impegno dell’Amministrazione sul tema della Legalità

 

Le tre relatrici di giornata con Gianfranco Muliari. Da sinistra: Emanuela Carpita, Marika Trivigno e Simona Ronchi

 

L’intervento finale di Gianfranco Muliari, che ha parlato con la consueta passione

 

Fondamentale in tutti e tre gli incontri è stato anche il contributo dell’Arma dei Carabinieri, intervenuta con il Maggiore Daniela Nuzzo, Comandante della Compagnia di Rho e con il Maresciallo Maggiore Pasquale Signorile, Comandante della Stazione di Lainate. 

 

Il saluto del Maggiore Daniela Nuzzo e del Maresciallo Maggiore Pasquale Signorile, durante l’incontro a Villa Samantha

NUMERO 33 – FEBBRAIO/MARZO 2025

 

ANNO 4 – NUMERO 5 – FEBBRAIO/MARZO 2025

 

 

Cari clienti, cari amici,

in occasione della presentazione, avvenuta in Sala della Musica lo scorso 5 febbraio, di Business PMI Milano Ovest, la nuova rivista per le imprese del Gruppo Netweek, è stato proiettato un dato per noi molto interessante: Lainate è il primo comune di tutto il nordovest Milano come fatturato delle piccole medie imprese, precedendo, e non di poco, comuni con molti più abitanti, come Rho e Legnano. Si tratta di un’ulteriore conferma della tradizione imprenditoriale della nostra città. Questo primato dipende innanzitutto dalla capacità gestionale dei nostri imprenditori, ma è stato indubbiamente favorito anche dalla particolare rilevanza strategica di Lainate: grazie alla collocazione geografica e alla presenza dell’autostrada si può affermare che la nostra città sia il cuore di un territorio unico, quello del Nord Ovest Milano, il più produttivo d’Europa.

E proprio riguardo al nostro territorio, gli ultimi mesi hanno visto sviluppi significativi su due aree fondamentali: MIND e l’area ex Alfa. A tali sviluppi dedichiamo i primi due articoli di questa newsletter.

Lo sviluppo del territorio non regala però solo opportunità, ma anche sfide (che poi possono certamente trasformarsi a loro volta in opportunità). È il caso per esempio della questione abitativa, che a causa dell’aumento dei prezzi a Milano e dell’attrattività che esercitano i comuni dell’ambito rhodense, sta assumendo una sempre maggiore rilevanza economico-sociale. A questa tematica è dedicato il terzo approfondimento del numero.

L’edizione si conclude con un articolo dedicato a Cooperprint: una cooperativa sociale fondata e guidata da sole donne che lo Studio assiste fin dalla sua nascita. È il nostro modo per celebrare in modo concreto l’8 marzo appena trascorso e tutte le donne, in particolare le donne che fanno impresa.

Buona lettura!

 

NEWS DAL TERRITORIO – Nuove strutture e nuovi eventi. Viviana Musazzi, Senior Leasing Manager di Lendlease, ci racconta gli ultimi sviluppi di MIND

 

NEWS DAL TERRITORIO-  Importanti novità in arrivo per la seconda fase della riqualificazione dell’area ex Alfa Romeo

 

LE SFIDE DEL TERRITORIOLa questione abitativa, una sfida sempre più centrale. Da un convegno Sercop emergono nuovi orizzonti

 

LA STORIAAlla scoperta di Cooperprint, una storia aziendale di solidarietà ed imprenditoria femminile, che nel 2024 ha raggiunto tanti importanti traguardi

 

NUMERO 32 – DICEMBRE 2024/GENNAIO 2025

 

ANNO 4 – NUMERO 4 – DICEMBRE 2024/GENNAIO 2025 

 

 

Cari clienti, cari amici,

diamo il benvenuto al nuovo anno con questo primo numero della nostra newsletter, tra auspici per il 2025, storie e ricordi.

Buona lettura e auguri per anno sereno e proficuo!

 

UN AUGURIO SPECIALE – Gli auguri per il nuovo anno del nostro fondatore Gianfranco Muliari

UN AUSPICIO PER LE IMPRESE-  Un auspicio rivolto agli imprenditori, con uno sguardo al 2024 che si chiude ed uno al 2025 che si apre

 

INTERVISTA AL NUOVO PRESIDENTE ILASConosciamo meglio il nuovo presidente degli imprenditori lainatesi, ingegner Joseph Fiori, e la sua visione sul futuro dell’associazione

ALLA SCOPERTA DI TARGET SRLIniziamo un nuovo viaggio alla scoperta delle imprese lainatesi con Target, grande azienda famigliare con una storia quarantennale alle spalle

 

FRANCA STANGHERLIN OPPI, L’ANIMA DEL GUADO –  Un ricordo di Franca Stangherlin Oppi, vedova di Daniele e mamma di Francesco, un pezzo di cultura milanese e italiana che ci ha lasciato lo scorso dicembre

 

NUMERO 31 – NOVEMBRE 2024

 

ANNO 4 – NUMERO 3 – NOVEMBRE 2024 – EDIZIONE SPECIALE

 

 “Working Class”: una serata dedicata al mondo del lavoro

 

Dedichiamo questo nuovo numero di Persone, Ambiente e Territorio all’evento di giovedì 21 novembre, in cui, in collaborazione con ILAS, Comune di Lainate e Camera del Lavoro di Milano, abbiamo presentato il volume fotografico “Working Class”, edito da Tonocontinuo Edizioni con il contributo dello Studio. L’evento è stato l’occasione anche per intavolare una più ampia riflessione sul mondo del lavoro e sulla percezione che i giovani (e non solo) hanno di esso. 

 

La Sala della Musica, cornice della presentazione e della mostra fotografica

 

La foto di copertina di “Working Class”

 

“Working Class”: i perché del nostro contributo alla pubblicazione del volume

Come spiegato dal dottor Giancarlo nel suo intervento, lo Studio ha sostenuto questo progetto editoriale in quanto l’occasione per parlare dei luoghi di produzioni industriale che sono, certamente, innanzitutto dei luoghi di lavoro. Sotto questo profilo le fotografie di Dino Fracchia testimoniano in modo iconico e suggestivo di come il lavoro sia cambiato, anche nel nostro territorio del nord ovest di Milano,  seguendo i cambiamenti della società, ed in particolare come si sia progressivamente ridimensionato il lavoro di massa non solo per effetto dello sviluppo tecnologico, ma anche per le trasformazioni del tessuto produttivo. Sarebbe tuttavia sbagliato ridurre i luoghi di produzione industriali semplicemente a luoghi di lavoro. Le fabbriche sono molto di più, se solo pensiamo al rapporto che si genera con il territorio in cui si insediano, rapporto che non è spiegabile solo in funzione dell’offerta di occupazione. Le fabbriche, infatti, hanno un ruolo determinante nella crescita economica e sociale della comunità in cui operano, tanto è vero che molti territori si identificano con le produzioni che esprimono. Lainate è uno di questi, essendo conosciuta nel mondo come la città della caramellaIn un Paese che esprime ancora una straordinaria vocazione manifatturiera, i luoghi di produzione industriale sono, o dovrebbero essere, un valore per tutta la comunità, un valore condiviso; eppure esiste un pregiudizio verso il mondo dell’impresa in generale e verso le fabbriche in particolare. Esso è diffuso in vari ambiti della società. Nella Pubblica Amministrazione, per esempio,  si percepisce questa ostilità nel modo burocratico che ha di rapportarsi con l’impresa, per lo più vista come un problema. Recenti indagini confermano che anche i giovani hanno una percezione distorta e stereotipata del lavoro in fabbrica.

Il libro, in sostanza, è lo spunto per riflettere sull’importanza e l’urgenza di fornire un racconto aggiornato dei luoghi di produzione industriale. D’altra parte, l’istituzionalizzazione delle fabbriche nella comunità è strettamente legata alla percezione che i cittadini hanno rispetto alla gestione dell’impresa e della fabbrica. Impianti governati con il dialogo, il consenso, il supporto e l’integrazione con il territorio sono considerati parte integrante della comunità, che è tanto più disposta ad accettare anche le oggettive criticità che genera un insediamento industriale quanto più la fabbrica è integrata e interagisce con il tessuto sociale. Al contrario gestioni vissute come distanti, non dialoganti, spezzano irreparabilmente il rapporto con il territorio. La mediazione tra territorio e insediamenti industriali è una precisa responsabilità del management, degli imprenditori e delle amministrazioni locali che devono essere consapevoli di un rapporto molto profondo con il territorio, e non gestirla semplicemente come una relazione di pura localizzazione. In altre parole, lo scambio lavoro vs localizzazione degli stabilimenti a forte impatto ambientale non è accettato dal territorio, se i primi non si collocano nella cornice istituzionale della comunità.

 

Durante il suo intervento Giancarlo Muliari ha fatto riferimento ad alcuni report de Il Sole 24 Ore per testimoniare l’errata percezione di molti italiani verso il mondo delle imprese

 

“Working Class”: il resoconto dell’evento

La serata è iniziata con l’intervento del sindaco Alberto Landonio, che ha preceduto quello di Giancarlo Muliari, che abbiamo sopra riportato. Il nostro primo cittadino non si è limitato ad un saluto di benvenuto, ma ha voluto ricordare l’ormai secolare vocazione industriale di Lainate e ha sottolineato con forza l’importanza delle infrastrutture, a partire dal casello autostradale, di cui a settembre si è celebrato il centenario. A margine del suo intervento, l’editore di “Working Class”, Felice Bassi, ha voluto omaggiarlo di un libro dedicato ai canti popolari lombardi, particolarmente apprezzato dal sindaco, che ha ricordato come l’uso del dialetto abbia segnato i ricordi della sua infanzia.

 

L’intervento iniziale del Sindaco di Lainate, Alberto Landonio

 

L’editore di “Working Class”, Felice Bassi, omaggia il Sindaco di un libro dedicato ai canti popolari lombardi

 

Dopo gli interventi introduttivi è stata la volta di Dino Fracchia, l’autore di “Working Class”, che grazie ai suoi scatti (oltre 106 fotografie) ripercorre mezzo secolo di storia delle fabbriche e del mondo del lavoro. Dino ha ricostruito la sua lunga carriera (dagli inizi all’Unità fino ai reportage dai teatri di guerra),  rievocando in particolare gli anni delle lotte sindacali e soffermandosi soprattutto su un concetto a lui caro: la dignità del lavoro e dei lavoratori 

 

Dino Fracchia presenta la foto che a suo parere racchiude maggiormente il concetto di dignità del lavoro: 1982, un operaio della FIAT poggia la mano sul frutto della sua fatica

 

All’intensa testimonianza di Dino Fracchia sono seguiti gli interventi di Francesco Aufieri e Joseph Fiori. Francesco Aufieri, in rappresentanza della Camera del Lavoro di Milano, si è concentrato sul cambiamento del ruolo del sindacato e sulle sfide che dovrà affrontare per continuare a rappresentare un punto di riferimento per i lavoratori di domani. L’ingegner Joseph Fiori, neo presidente della rinnovata ILAS, ha portato il suo punto di vista da imprenditore, soffermandosi in particolare sul crescente ruolo dell’intelligenza artificiale. 

 

L’intervento di Francesco Aufieri, in rappresentanza della Camera del Lavoro di Milano

 

L’ingegner Joseph Fiori ha portato il punto di vista degli imprenditori e ha presentato il nuovo corso della rinnovata ILAS

 

Un momento extra è stato riservato a Francesco Oppi, che, in qualità di presidente della giuria, ha presentato il concorso letterario sopra citato, promosso dallo Studio in collaborazione con Guado Officine Creative,  ITS Academy e CNOS-FAP (nei prossimi giorni seguiranno maggiori info). La chiusura è stata riservata come da tradizione al nostro fondatore, Gianfranco Muliari, che con la consueta passione ha unito in un unico filo conduttore tutto gli interventi, ricordando con orgoglio anche lo straordinario indice di presenza di aziende rapportato alla densità del territorio che può vantare Lainate.

 

Francesco Oppi con alle spalle il logo del concorso letterario “La fabbrica: tra mito e chimera”

 

L’intervento finale di Gianfranco Muliari, la degna conclusione di una serata da ricordare

 

La foto di gruppo finale. Da sinistra: Alessandro e Giancarlo Muliari, Francesco Oppi, Joseph Fiori, Dino Fracchia e Francesco Aufieri