Da pochi giorni il Consiglio Direttivo ILAS, guidato dall’ingegner Joseph Fiori, ha compiuto un anno di attività. In occasione di questo traguardo abbiamo incontrato proprio il presidente Fiori, per un primo bilancio del percorso intrapreso.
Il presidente ILAS, ingegner Joseph Fiori
Ingegner Fiori, che bilancio fa di questo primo anno di attività del Consiglio Direttivo e della sua presidenza?
Un bilancio molto positivo, ricco di azioni concrete. In questi dodici mesi abbiamo fatto grandi passi avanti, seguendo avviando quanto previsto dal Piano Strategico ILAS 2025-2028: abbiamo riattivato lo sportello gratuito per le imprese, ripreso il dialogo con l’Amministrazione, promosso i Tavoli di Confronto su formazione, lavoro, mobilità ed energia, rinnovato il nostro sito web e aperto i canali social. In particolare, abbiamo rilanciato la presenza di ILAS alla Fiera di San Rocco con la grande mostra LainateLavora, l’omonimo premio ed il concorso letterario dedicato ai giovani “La fabbrica, tra mito e chimera”. Questo grande evento di settembre ha davvero riportato la nostra associazione al centro della vita della comunità cittadina, coronando lunghi mesi di lavoro e semina silenziosa.
Cosa la rende più felice di questi primi 12 mesi alla guida di ILAS?
Certamente i risultati raggiunti e appena menzionati rendono tutti noi orgogliosi, ma direi che la cosa più bella di questo primo anno di lavoro è il nuovo clima che si è instaurato a tutti i livelli. Penso in primo luogo al rapporto che si sta sempre più consolidando con l’Amministrazione Comunale (ricordiamo che da anni ILAS opera in convenzione con il Comune), ma soprattutto mi riferisco allo spirito di collaborazione e condivisione che si sta sempre più ricreando con gli associati ed in particolare con i consiglieri. Desidero anzi ringraziare ognuno di loro, unitamente al nuovo segretario Alessandro Germinario, per l’impegno, la disponibilità e la passione con cui stanno contribuendo a riportare ILAS al posto che le spetta: un’associazione di pregio, riconosciuta dalle istituzioni e da tutta la comunità lainatese come interlocutore autorevole e partecipe delle iniziative del territorio. E nel parlare di ringraziamenti, colgo con piacere l’occasione di ringraziare in particolare voi dello Studio Muliari, rappresentanti in Consiglio da Alessandro, per il ruolo operativo e di spinta propulsiva dimostrato in ogni iniziativa messa in campo in questi mesi.
Guardando al futuro, che obiettivi si pone ILAS per i prossimi mesi?
Abbiamo seminato molto, ma c’è ancora tanto da fare: consolidare i rapporti con gli associati, ampliare la base sociale e rendere sempre più viva la partecipazione, per far sentire forte e chiara la voce degli imprenditori lainatesi. Vorremmo a tal proposito divulgare un concetto: certamente associarsi all’ILAS può essere un’occasione di fare rete ed ampliare le proprie conoscenze in campo professionale, ma deve essere innanzitutto un impegno verso il nostro territorio e la nostra comunità. In questo senso a fine settembre abbiamo iniziato la prima campagna d’ascolto delle aziende del territorio, una campagna che proseguirà nel 2026 con iniziative mirate e puntuali. Abbiamo poi in cantiere un paio di progetti che potrebbero avere un impatto concreto sulla comunità, sui quali contiamo a breve di fornire alla cittadinanza i primi aggiornamenti concreti (il primo di questi progetti riguarda proprio l’energia). Ultimo, ma non ultimo, quest’anno tornerà il momento dello scambio degli auguri di Natale, in una veste totalmente rinnovata. Insomma, continuate a seguirci, ne varrà certamente la pena!
LainateLavora: il Sindaco Alberto Landonio e il presidente ILAS Joseph Fiori inaugurano ufficialmente la mostra, con il vicesindaco metropolitano Francesco Vassallo e il consigliere regionale Silvia Scurati
LainateLavora: il pubblico presente all’inaugurazione
Premiazione concorso letterario: il presidente Fiori con il segretario ILAS Alessandro Germinario, il consigliere Alessandro Muliari ed una qualificata rappresentanza di BCC Barlassina (il direttore generale Roberto Morelli e il direttore agenzia di Lainate Roberto Ballabio)
Una foto di qualche giorno fa: incontro promosso da ILAS ed ospitato in Perfetti dedicato all’energia, con la partecipazione del Sindaco. Per lo Studio erano presenti Giancarlo e Alessandro Muliari
Sono partiti martedì 28 ottobre i nuovi corsi 2025-2027 dell’ITS Academy di Lainate, che anche quest’anno ci vede fra le aziende partner. Studio Muliari ha infatti creduto fin dall’inizio nell’ITS, svolgendo un ruolo attivo per portare, nel 2019, questa realtà nella nostra città.
L’ITS Lainate, diretto dal professor Salvatore Luca e promosso dalla Fondazione ITS Academy Giulio Natta presieduta da Giuseppe Nardiello, giunge così al suo settimo anno di attività nella nostra città, di cui rappresenta ormai un’indiscussa eccellenza. Come più volte sottolineato dalla stessa Amministrazione Comunale, che con il sindaco Alberto Landonio sostiene convintamente questo progetto fin dagli albori, Il nostro ITS infatti alimenta anche la creazione di un vero e proprio circolo virtuoso: la presenza di un centro di formazione tecnica professionalizzante in un settore, quello chimico, sempre strategico per il comparto produttivo lombardo e italiano, rende il territorio ancora più attrattivo, favorendo la nascita di un ecosistema che facilità gli investimenti, che a loro volta rendono quindi ulteriormente attrattiva Lainate. In questo quadro, anche quest’anno l’ITS Lainate, primo ITS Academy in Italia nell’area chimica e nuove tecnologie della vita, conferma infatti i suoi punti di forza, ossia la qualità della formazione e la strettissima sinergia con il mondo delle imprese, che emerge in particolare dal numero di aziende partner (36, ogni anno in crescita) e da tre elementi caratterizzanti:
L’inaugurazione della sede di Via Lepetit nello scorso giugno: tagliano il nastro il sindaco Alberto Landonio, il presidente Giuseppe Nardiello ed il direttore Salvatore Luca
Uno scorcio dei nuovi laboratori
Una delle nuove aule, dotate di LIM
-DOCENTI PROVENIENTI DAL MONDO DELLE IMPRESE: su 1100 ore di formazione in classe (a cui vanno aggiunte le 900 di tirocinio) ben 500 sono svolte da imprenditori, manager o professionisti provenienti dalle aziende partner;
-PARTECIPAZIONE DELLE IMPRESE NEL COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO: i dirigenti delle aziende partner partecipano al Comitato Tecnico Scientifico responsabile dei programmi, concorrendo insieme ai docenti alla continua innovazione dei singoli corsi, che risultano così sempre aggiornati ed in linea con quanto richiesto dal mondo del lavoro;
-TIROCINIO FORMATIVO: gli ultimi 6 mesi di corso, che precedono gli esami finali, coincidono interamente con gli stage presso le aziende partner, un valore aggiunto davvero importante della formazione offerta dall’ITS.
La qualità dei corsi e la connessione con il sistema produttivo sono testimoniati dagli straordinari dati occupazionali: dal 2021 si sono diplomati all’ITS di Lainate 250 ragazzi ed il 95% di loro è stato assunto entro sei mesi dal diploma, con un contratto a tempo indeterminato nel settore attinente al proprio percorso formativo. In particolare, quest’anno i diplomati sono stati 57 e ben 51 di loro hanno avuto un contratto a pochi giorni dalla conclusione dell’esame finale.
Siamo convinti che anche i quasi 70 nuovi ragazzi (che per iscriversi versano un contributo minimo, essendo i corsi finanziati da Regione Lombardia) sapranno affrontare al meglio questo biennio, che si è aperto all’insegna di due novità: la sede di Via Lepetit (inaugurata la scorsa primavera e che per la prima volta ha salutato l’inizio ufficiale dei corsi) e il corso “Tecnologie farmaceutiche”, molto richiesto dalle aziende.
Anno scolastico 2018-2019, incontro al Cannizzaro di Rho. Quando l’ITS a Lainate era un sogno a cui credevamo in pochi
Estate 2025. Giancarlo Muliari, con il direttore Salvatore Luca, rinnova la partnership tra il nostro Studio e l’ITS Academy
La cooperativa sociale Cooperprint, con sede a Pregnana Milanese che lo Studio assiste fin dalla sua fondazione, ha appena lanciato un interessante progetto che unisce solidarietà, creatività, rinascita, innovazione e legame con il territorio: “TRAME DI VITA, VERSO L’AUTONOMIA – “Un modello replicabile di solidarietà e indipendenza femminile”.
Cooperprint: una realtà unica nel suo genere
Cooperprint nasce nel 2020 da un’operazione di di workers buyout, cioè la rigenerazione di un’impresa realizzato mediante l’acquisto da parte di alcuni lavoratori dell’impresa stessa. Quella di Cooperprint è una storia di reale solidarietà, dato che il 69% dei dipendenti appartiene a categorie svantaggiate, ed un inno alla vera parità di genere ed alla capacità manageriale delle donne: le socie fondatrici, Monica, Rita e Manuela (oggi affiancate anche da Anna nella direzione operativa), sono tre donne e donne sono anche il 62% dei dipendenti ed il 100% del consiglio di amministrazione. In questi anni Cooperprint è cresciuta sotto tutti i punti di vista e il solo anno 2024, per esempio, ha registrato l’acquisizione diArti Grafiche Longo, azienda di Bareggio attiva dal 1992, e l’attribuzione di due prestigiosi riconoscimenti: il premio “Pollicione d’Oro” attribuito dal Cnos-Fap di Arese, come riconoscimento per la meritoria e continuativa opera di formazionedei ragazzi in azienda, e il “Women Value Company”, promosso da Intesa San Paolo e Fondazione Bellissario, riservato alle PMI che si distinguono per cultura aziendale inclusiva e capacità di valorizzare il talento femminile.
Women Value Company. La consegna del riconoscimento nelle mani di Monica Porro
La storia di Laura, il motore del progetto: dall’urgenza all’innovazione
Laura è una ragazza colombiana di 37 anni, arrivata in Italia con status di rifugiata politica e vittima di violenza. Incrocia il suo cammino con Cooperprint all’inizio del 2025, grazie ad un tirocinio di inserimento lavorativo avviato dalla Fondazione Somaschi. Nei mesi del tirocinio, nonostante le iniziali difficoltà linguistiche e la delicatezza della sua storia personale, Laura rivela una determinazione eccezionale e un’attitudine fuori dal comune per la grafica, le produzioni manuali e la stampa su tessuti, collaborando alla linea StileSolidale. La sua storia e la sua persona colpiscono profondamente la direzione della cooperativa, che comincia così ad immaginare nuovi orizzonti. Terminato il tirocinio, per Laura il futuro si profilava incerto: a partire da gennaio 2026 perderà l’alloggio messo a disposizione da Fondazione Somaschi e quindi, in assenza di una reale e stabile autonomia economica (e cioè di un lavoro), il rischio concreto era cadere in una condizione di grave marginalità, abitativa e sociale.
Riflettendo su questa urgenza imminente di garantire un futuro dignitoso a Laura e al tempo stesso sull’opportunità di ampliare la mission della cooperativa (affiancando alla tradizionale attenzione rivolta alle persone con disabilità quella per le nuove forme di fragilità sociale), Cooperprint ha ideato il progetto “Trame di vita, verso l’autonomia”. L’obiettivo è trovare una soluzione per Laura e al tempo stesso far evolvere StileSolidale in un vero e proprio incubatore di lavoro femminile, trasformando così l’urgenza in innovazione.
Il progetto
L’idea è quindi quella di capitalizzare le capacità dimostrate in un contesto protetto per sviluppare un modello di inserimento lavorativo replicabile nel tempo e sostenibile che offra un futuro dignitoso a tante altre donne che, come Laura, necessitano di una solida autonomia economica per ricostruire la propria vita. L’investimento nel nuovo settore della Stampa su Tessuto non è casuale: si inserisce in un mercato, quello della stampa digitale tessile, in forte crescita esponenziale (stimata fino al 70% nel quinquennio 2018-2023), come documentato dalle analisi di settore.
Concretamente parlando, ecco gli assi portanti del progetto:
La timeline
25 novembre 2025: assunzione di Laura in una data simbolica nella lotta contro la violenza di genere per garantirle l’autonomia economico-abitativa entro gennaio
Gennaio 2026 – Gennaio 2027: svolgimento di tutte le attività di supporto e formazione previste dal progetto, che saranno organizzate progressivamente
Gennaio 2026- Gennaio 2027: avvio di almeno due tirocini di inclusione lavorativa per donne in carico ai Centri Antiviolenza
Gennaio 2027: trasformazione del contratto di Laura da tempo determinato a tempo indeterminato
I costi
La cifra ipotizzata per avviare il progetto “Trame di vita” è stata identificata in 13.800 euro ed è finalizzata a coprire i costi di start-up (formazione e supporto al primo anno di assunzione di Laura). La sostenibilità economica futura è invece legata al successo commerciale della linea StileSolidale: l’aumento della capacità produttiva, grazie all’inserimento di Laura e poi delle nuove tirocinanti, genererà ricavi che saranno re-investiti per finanziare ulteriori percorsi di inclusione lavorativa, dando vita ad un circolo virtuoso e rendendo il modello indipendente nel medio-lungo periodo. Nel dettaglio il piano economico da 13.800 euro è così composto:
€ 3.000,00 per il percorso di formazione professionale;
€ 1.000,00 per il percorso di educazione finanziaria;
€ 6.000,00 di contributo a supporto per il primo anno di assunzione part-time di Laura;
€ 2.000,00 per il tutoraggio e l’accompagnamento durante l’inserimento lavorativo;
€ 1.800,00 per l’attivazione di nuovi tirocini di inclusione lavorativa destinati a donne vittime di violenze
Cosa fare per sostenere il progetto
Per finanziare questi costi di start up Cooperprint ha pensato ad una campagna di crowfunding che coinvolga in maniera attiva l’intera comunità del rhodense. L’obiettivo della campagna è duplice: raggiungere la soglia dei 13.800 euro e, al contempo, costruire una community attiva attorno al progetto. Ad ogni partner sarà chiesto anche di diffondere i contenuti prodotti da Cooperprint (la storia di Laura e le sue creazioni) sui propri canali, garantendo allo stesso tempo alcune “ricompense etiche” per trasformare la donazione in una vera esperienza di coinvolgimento.
Di seguito il link per scoprire ulteriori dettagli sul “Trame di vita”, sulle ricompense etiche appena menzionate e per contribuire con una donazione al progetto:
Nelle scorse settimane siamo stati destinatari di una gradita quanto inaspettata sorpresa: il nostro Studio è risultato tra i vincitori del Bollino Cassa Edile Awards 2025. Come si legge nella motivazione, il riconoscimento assegnato allo Studio “è il ringraziamento del sistema bilaterale e della Cassa Edile di Milano per l’impegno nel sostenere le aziende edili in comportamenti virtuosi”.
Il riconoscimento attribuito allo Studio, annunciato al SAIE, la fiera dell’edilizia e delle costruzioni, quest’anno ospitata a Bari
Cassa Edile Awards è infatti il premio per lavoratori, imprese e intermediari che “si sono contraddistinti per i loro comportamenti virtuosi”, riconosciuto dalle Casse Edili ed Edilcasse Italiane. È organizzato dalla Commissione Nazionale Paritetica delle Casse Edili e promosso da SAIE, “per ringraziare chi compete lealmente rispettando le regole, i contratti di lavoro e i lavoratori nel settore edile”. L’obiettivo del premio “è raccontare l’impegno e i traguardi raggiunti dai protagonisti, il cui valore deve essere un modello a cui aspirare”.
In ogni edizione le Casse Edili ed Edilcasse partecipanti individuano i vincitori (nel nostro caso la segnalazione è avvenuta appunto dalla Cassa Edile di Milano) secondo i criteri definiti dalla CNCE e li comunicano al comitato organizzatore. Lo Studio è rientrato tra i premiati della categoria intermediari del sistema, che secondo l’organizzazione “rappresentano un punto di riferimento prezioso, al fianco di lavoratori e imprese da un lato e delle Casse Edili/Edilcasse dall’altro. Grazie alla collaborazione ed a un impegno costante sul campo, si fanno portavoce dei valori che Cassa Edile Awards celebra e promuove”.
Questo riconoscimento è stato accolto con grande soddisfazione da tutto il nostro Studio, in particolare dal responsabile dell’ufficio paghe, il consulente del Lavoro Gianmarco Muliari: “Fa davvero piacere che la nostra professionalità in ordine a temi non negoziabili (sicurezza sul lavoro e ottemperanza sugli obblighi contrattuali) sia stata riconosciuta dalla Cassa Edile. Colgo l’occasione per ringraziare Fabio, Emanuela, Daniela e Patrizia, che seguono e curano gli adempimenti: il merito di questo premio va soprattutto a loro”.
I componenti dell’Ufficio Paghe con il premio. Da sinistra: Emanuela, Fabio, Patrizia, Daniela e il dottor Gianmarco
In questo 2025 la nostra attività ha tagliato un traguardo importante: 50 anni di storia. Per festeggiare al meglio questa ricorrenza abbiamo realizzato il volume “Noi con Voi, cinquant’anni insieme”: 128 pagine, oltre 300 fotografie, 30 testimonianze di amici, clienti e protagonisti del nostro territorio. Per raccontare una storia ed esprimere a tutti Voi la nostra gratitudine.
La copertina dell’opera
UN MODO PER DIRE GRAZIE- Il volume “Noi con Voi, cinquant’anni insieme”, voluto da tutta la nostra famiglia e curato dal maestro d’arte Giampaolo Muliari, nasce per raccontare la nostra storia, iniziata 50 anni fa in un piccolo ufficio di Via San Francesco, ma soprattutto per dire grazie. Un grazie innanzitutto a nostra mamma e a nostro papà, ma anche un grazie alle nostre collaboratrici e collaboratori, al nostro territorio e a tutti Voi: a chi ci accompagna fin dall’inizio e a chi abbiamo conosciuto durante questo lungo percorso. Perché senza di Voi il nostro lavoro non avrebbe avuto e non avrebbe quel significato di pienezza, e non sarebbe così anche umanamente gratificante.
LA STRUTTURA DELL’OPERA- il volume è diviso in tre capitoli: il primo è dedicato all’esperienza del nostro fondatore Gianfranco Muliari nell’Arma dei Carabinieri (che abbiamo voluto valorizzare perché è stata la base valoriale e comportamentale per tutti noi, anche nel lavoro), il secondo alla storia dello Studio, il terzo esclusivamente alle testimonianze (alcune sono comunque contenute nel capitolo precedente). Un importante richiamo all’interno del secondo capitolo è il paragrafo “Noi e la comunità”, che sintetizza il nostro impegno per il territorio e l’importanza che ha per lo Studio il legame con la città, richiamato anche nelle testimonianze dei sindaci di Lainate.
L’IMPORTANZA DI RACCONTARE E COMUNICARE LA PROPRIA STORIA– Questo nostro volume vuole anche lasciare uno spunto di riflessione per altri colleghi e imprenditori sulla bellezza e l’importanza di raccontare la propria storia aziendale. Non solo perché valorizzare la propria storia può rappresentare un vantaggio competitivo, ma anche perché le imprese non sono solo numeri, ma storie di vita che racchiudono persone, incontri, sogni, passione e condivisione. E ogni storia merita di essere raccontata!
Una foto del volume, aperto nelle pagine dedicate alla testimonianza del campione del mondo Giuseppe Saronni
Il nostro logo nella nuova versione aggiornata che richiama il traguardo dei 50 anni di attività
Anche in occasione della recente festa della donna si è parlato poco di imprenditoria femminile. Proviamo noi a dare un contributo in tal senso raccontadovi della cooperativa sociale Cooperprint, che lo Studio assiste fin dalla sua fondazione. Cooperprint nasce a fine 2020 da un’operazione di workers buyout, cioè la rigenerazione di un’impresa realizzato mediante l’acquisto da parte di alcuni lavoratori dell’impresa stessa. È una storia di reale solidarietà, dato che il 60% dei dipendenti appartiene a categorie svantaggiate. Non solo, ma Cooperprint è anche un bellissimo inno alla vera parità di genere ed alla capacità manageriale delle donne: le socie fondatrici, Monica, Rita e Manuela, sono tre donne e donne sono anche il 60% dei dipendenti ed il 100% del consiglio di amministrazione. Visitando la sede di Pregnana, situata all’interno della Casa della Solidarietà, si può toccare con mano il grande affiatamento che regna tra loro e i dipendenti e l’aria di creatività e voglia di fare che si respira in ogni angolo della cooperativa.
Le fondatrici di Cooperprint. Da sinistra: Manuela, Rita e Monica
“La nostra storia- ci raccontano le fondatrici- affonda le radici nel 1990, quando nasce la cooperativa dalla quale, attraverso un’operazione di workers buyout, abbiamo acquisito il ramo d’azienda. Nel corso degli anni, la cooperativa aveva sviluppato due settori distinti: uno dedicato all’assemblaggio e l’altro alla stampa e alla copisteria, ambito in cui eravamo attivamente impegnate da tempo. Negli ultimi anni la stessa Cooperativa era in una fase di difficoltà, che con l’avvento del covid è diventata di vera e propria crisi e si pensava di chiudere il ramo Tipografia/Copisteria, lasciando senza occupazione i dipendenti (compresi gli svantaggiati) di quest’ultimo. Ma noi non volevamo arrenderci e così è nata l’idea dell’acquisizione del ramo d’azienda: non potevamo far morire una realtà presente da anni sul territorio e socialmente importante, una realtà in cui avevamo sempre creduto, in cui continuavamo a credere e che rappresentava un pezzo della nostra vita e di quella dei lavoratori! Ora sembra facile a dirsi e a farsi; tutt’altro! Ci guardavano come se fossimo matte, ma siamo andate avanti, nonostante lo sforzo economico enorme e le notti insonni a pensare. Come se non bastasse, appena completato il workers buyout è arrivata la seconda ondata della pandemia, quindi niente eventi per cui stampare volantini o manifesti e tutto il materiale conseguente. Nel frattempo il nostro vecchio tipografo ha raggiunto l’età della pensione e il tipografo assunto in sua sostituzione ci ha abbandonato da un giorno con l’altro. Ma anche in questo caso siamo andate avanti e abbiamo messo in cantiere il primo grande progetto: “Stile Solidale”, una collezione di t-shirt e borse nata dai disegni dei ragazzi con disabilità e offrendo una formazione non convenzionale a favore di individui svantaggiati.
Un volantino del progetto Stile Solidale
La tenacia delle ragazze è stata premiata e la cooperativa ha continuato a crescere, garantendo la stabilità occupazionale. In particolare, l’ultimo anno è stato ricco di traguardi. A maggio Cooperprint si è aggiudicata il premio “Pollicione d’Oro” attribuito dal Cnos-Fap di Arese, come riconoscimento per la meritoria e continuativa opera di formazione dei ragazzi in azienda, nell’ambito dei PTCO alternanza scuola-lavoro; a dicembre è stata poi la volta del “Women Value Company”, prestigioso riconoscimento promosso da Intesa San Paolo e Fondazione Bellissario, riservato alle PMI che si distinguono per cultura aziendale inclusiva e capacità di valorizzare il talento femminile. “Il 2024 è stato davvero importante- conferma Anna Carbotti, che affianca le fondatrici nel direttivo della cooperativa- Abbiamo introdotto macchinari più performanti che ci hanno permesso di ampliare e migliorare ulteriormente la nostra offerta. Questo sviluppo non solo ha rafforzato la nostra capacità produttiva, ma ha anche contribuito a consolidare la nostra missione sociale, favorendo il trasferimento di nuove competenze agli addetti e aumentando l’impatto positivo del progetto sulla comunità”
Women Value Company. La consegna del riconoscimento nelle mani di Monica Porro
Oltre ai riconoscimenti, la novità forse più importante del 2024 è stata l’acquisizione diArti Grafiche Longo, azienda di Bareggio attiva dal 1992. A spiegarci l’importanza per Cooperprint di questo passo sono direttamente le ragazze del direttivo: “Arti Grafiche Longo Eugenio rappresenta uno dei principali produttori nell’ambito della stampa litografica della nostra zona. Il signor Longo ha portato avanti da solo l’azienda per oltre 30 anni e sempre con risultati considerevoli; ora però intende dedicare alla famiglia tempo di qualità, dopo una vita di sacrificio e dedizione al lavoro. Eugenio ha proposto quest’operazione a Cooperprint perché ben conosce la nostra mission e la nostra realtà produttiva. La prospettiva di lasciare la sua eredità alla cooperativa lo rende sereno ed orgoglioso e l’acquisto del ramo d’azienda non consisterà nel mero trasferimento dell’avviamento e dei macchinari, ma comprenderà un rapporto di collaborazione con il Sig. Longo, che in un primo periodo affiancherà e formerà il nostri tipografi, e sarà punto di riferimento del nuovo rapporto tra noi e i suoi clienti. Nel suo complesso l’operazione ci permetterà un considerevole aumento del fatturato e dell’autonomia di produzione, oltre a un conseguente mantenimento e aumento dei livelli occupazionali”. L’acquisizione, operativa dal primo ottobre e che ha già permesso di incrementare i livelli occupazionali con l’assunzione di un nuovo tipografo, consentirà un aumento del lavoro per i ragazzi svantaggiati, dando loro la possibilità di sperimentare nuove operazioni e valorizzare ancora di più le proprie capacità. Sarà una crescita lavorativa per tutti e una sfida soprattutto per le fondatrici, che puntano a fare entrare la Cooperprint in una nuova prospettiva rivolta al futuro.