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Dici Carlo Sassi, il grande giornalista RAI scomparso domenica a Milano, e pensi alla Domenica Sportiva e soprattutto alla sua mitica “moviola”. Non tutti sanno però che la “moviola” è un esempio di genio italiano e che la sua storia si intreccia anche con Lainate. Se il termine “moviola”, proprio per merito di Carlo Sassi, è infatti associato per antonomasia al calcio, la moviola propriamente detta è in realtà un tavolo (anche portatile) di montaggio e sincronizzazione, utilizzato per creare produzioni audiovisive, brevettato dal torinese Attilio Prevost, che con questa invenzione rivoluzionò il mondo del montaggio cinematografico.

Il legame con Lainate nasce negli anni ’60, quando alcuni dipendenti delle Officine Prevost (che restarono comunque leader di settore) fondarono l’Intercine Universal, che nel 1968 si insediò in Viale Italia, rimanendo attiva per oltre vent’anni. Proprio a Lainate, quindi, si realizzarono tante “moviole”, utilizzate anche da Ermanno Olmi e Adriano Celentano.

 

Carlo Sassi davanti ad una moviola con i mitici Bruno Pizzul ed Heron Vitaletti (Archivio Rai)

 

Attilio Prevost, ideatore della moviola e dell’azienda produttrice Offine Prevost, con la moglie Elena Lanzoni, che lo affiancò in ogni fase della sua vita creativa ed imprenditoriale

 

Una delle ultime moviole mai realizzate: modello Intercine Universal 1989, commissionato dalla Cineteca di Bologna e realizzato a Lainate