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Numeri record per le ITS Academy italiane. Come riportato dall’ottimo articolo a firma di Claudio Tucci su Il Sole 24 ore del 22 marzo, secondo l’ultimo monitoraggio Indire, ad un anno dal titolo è occupato l’87% dei ragazzi, e nel 93,8% dei casi con un impiego coerente con il percorso formativo svolto. La qualità dell’occupazione è confermata anche dalle tipologie contrattuali, nella stragrande maggioranza contratti stabili ed apprendistati (le aree tecnologiche della Meccanica e della Mobilità sostenibile superano il 90% di tasso di occupazione, che viene sfiorato da Tecnologie innovative e Moda). Si tratta di dati davvero eccezionali, a maggior ragione se pensiamo che nel 2023 lo skill mismatch (la differenza tra le competenze  dai giovani e quelle richieste dalle aziende) è costato, secondo Il Sole 24 ore, oltre 44 miliardi di perdita di valore aggiunto, cifra corrispondente a circa il 2,5% di Pil. 

Oggi le fondazioni ITS Academy in Italia sono 146 e accolgono più di 28mila studenti. Siamo ancora ben lontani dai numeri della Germania (800.000 iscritti), ma la speranza è che con i fondi previsti dal Pnrr e con una consapevolezza più diffusa delle potenzialità di questo percorso di studi, gli ITS possano crescere sempre di più. Del resto è sempre  più evidente il legame con le imprese: la metà dei partner degli Its (49,5%) sono aziende e associazioni datoriali, un dato in crescita che secondo lo stesso Tucci “apre ad una vera e propria pedagogia professionalizzante con le scuole”. 

 

 

L’ITS LAINATE: ECCELLENZA FRA ECCELLENZE- Le ITS Academy contribuiscono inoltre a rendere più attrattivo un territorio, come conferma anche il caso di studio dell’ITS Lainate, che vanta il 98% di occupabilità dei suoi diplomati a 3 mesi dal diploma (il 75% presso aziende partner). Sono numeri davvero eccezionali, che hanno consentito alla Fondazione Nuove Tecnologie della Vita di Bergamo, l’ente che promuove il nostro ITS, di essere collocata al primo posto nel ranking INDIRE e di ottenere così cinque importanti finanziamenti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. L’attratività dell’ITS Lainate è confermata dai numeri: partito con 20 iscritti nel 2019, raggiungerà i 140-150 il prossimo settembre, quando saranno ben quattro i corsi ai nastri di partenza del biennio 2024-2026. Ai corsi “Chimica Industriale: biotecnologie e materiali”“Chimica, Industria 4.0 e sostenibilità ambientale” (entrambi novità del 2022), “Biogreen: sistemi produttivi ed innovazione tecnologica” (novità del 2023), si aggiungerà infatti Chemical Biotech – Product Specialist”, un nuovo percorso che si arricchirà di speciali moduli riferiti al marketing per la chimica.

Una crescita, sia in termini di studenti iscritti che di aziende coinvolte, che rende ormai non più rinviabile il tema di una nuova sede.

 

Il Professor Luca, direttore dei corsi dell’ITS Lainate, in occasione del recente Comitato Scientifico per la discussione sui programmi didattici del biennio 2024-2026